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routine quotidiana

03/10/2007 20:20
E anche questa giornata convulsa è trascorsa, tra i vapori delle scelte ubriache e le luci soffuse dei piccoli risultati. Le volute di fumo delle parole sprecate riempiono il locale, dove ormai restano solo gli alticci abitudinari delle ore lunghe e le solite puttane in cerca del letto migliore per conquistare un posto al sole. C'è chi molla le chiacchere da bancone e si avvia stanco ma sereno al confortevole calore della famiglia e chi si attarda, nella magra convinzione che è meglio essere il re degli ultimi piuttosto che l'ultimo degli sconosciuti.

sei+

14/05/2007 15:19
sei il vizio che non voglio perdere mai
sei per me tante cose che nemmeno sai
sei la rugiada nei mattini miei, il profumo dei rosai
ti amo per la tua forza e per la tua gentilezza
ti voglio per la tua grazia di una fame mai sazia
sei al centro delle mie decisioni, sei nel domani delle nostre occasioni
sei tu il calendario dei giorni miei, il presente ed il futuro che vorrei

tempo senza melodia

05/03/2007 14:01
immagina quello che sto per dirti
accompagnato dalla melodia che non so scrivere

da quando ti conosco
il passato ha finalmente un senso
il presente il suo significato
il futuro...
il futuro non fa più così paura
al contrario
mi alzo ogni giorno
per guardarlo in faccia e
sorridere ai suoi mille doni

pressione

01/03/2007 21:31
niente pressioni esterne questa volta
neppure tra noi
solo la spinta dei nostri cuori
che spinge con deliziosa violenza
i nostri sentimenti alla luce del sole

luce nuova

26/02/2007 10:21
il tuo amore sta aprendo una per una le stanze del cuore rimaste chiuse troppo tempo
tu schiudi gli scuri e fai entrare luce forte ed aria pulita
tu che scuoti i drappi di emozioni in cornice che credevo vinte dalla polvere
tu rinnovi la mia anima e riassetti le stanze del mio cuore, illuminando le mie giornate di luce nuova che giorno dopo giorno ha bruciato anche i più fievoli riflessi delle mie paure

stellina

20/02/2007 16:08
Sei una stella per me. Sei la luce del mattino, la brillante aria del giorno, la vibrante fusione del crepuscolo. Tu che arrivi sempre prima senza spostarti mai, domini le stanche lenzuola del mattino ed i giovani sogni della sera. Con te non esiste futuro e non c'è passato, vivo un presente in movimente congelato nello spazio dei nostri sguardi.

dentro

01/12/2006 08:48
Quello che provo per te supera ormai ogni definizione. Non c'è una parola che possa intrappolare la mia emozione più grande. I contorni sfumano, la realtà si riempie della tua presenza. Per esempio, da qualche giorno ogni volta che vedo qualcosa di verde brillante penso ai tuoi occhi, ai tuoi sguardi felici e vivo tutta la magia che racchiudono. Mi sei dentro. Cosa devo fare, chiamare un esorcista? "Esci da questo corpo!"

guardarti, vederti

17/10/2006 09:19
Sono felice di averti conosciuta adesso. L'incolpevole ricerca dei difetti delle storie passate e l'enormità del bello che invece sei lo posso apprezzare in tutta la sua potenza, senza perdere una briciola di te e di noi.

ho

27/09/2006 09:00
ho mani per stringere tutti i miei sogni
occhi per vedere le mie emozioni
gambe per percorrere il mio tempo
orecchie per ascoltare il cuore
lingua per gustare il cielo
tu
la fiamma che batte al centro

astratto

27/09/2006 08:57
le immagini che affollano la mia mente
sono solo ponti di luce
tra stati della mia coscienza
ingannata dai mille colori
del dopo e
del sicuro ignoto

differenze

25/09/2006 23:00
senza te sono solo un pazzo che corre a rotta di collo nelle tenebre dei suoi sogni infranti
la tua presenza culla la mia anima su dolci declivi di perlate carezze

treni e tesori

21/07/2006 09:23
Se io sono una gemma tu sei la luce che mi fa brillare.
Senza te sono prezioso, ma solo con te regalo al mondo tutto il mio valore.
Fatti cullare da queste parole, lasciami dire che sei il sole sul mare, il bello da guardare, il nero corvino delle notti d'estate.
Sei il pieno nel tondo, il centro del mondo, un bacio rubato, il sogno mai avuto.
Reale regale, sei più di quello che posso cercare trovare sperare.
Non conosco parole senza musica, quando tu sei il soggetto è tutto un do di petto!
Come questo rap al contrario iniziato su un treno mai in orario, vicino alla fine ora che guido...
Sarà sempre per te, lo giuro!

giornate afose

03/07/2006 10:53
un'altra storia finita prima d'iniziare / come una farfalla ti rapisce / e un attimo dopo è / una macchia sul tuo parabrezza / ormai così sporco / che la luce filtra a malapena / vorrei ci fosse un autolavaggio per il cuore / per lavare con pochi denari / il nero dei giorni sbagliati / ma non lo trovi e allo speri / che piova e che sia un temporale / di quelli forti che ti sconvolgono dentro / che ti fanno vibrare ma non puoi scappare / mesmerizzato dalla sua forza e dalla sua voce / ma qui non c'è pace / solo giornate afose / di emozioni bloccate nella pece / dei giorni uguali a se stessi / senza respiro / corri alla foce dei tuoi pensieri / per vedere la fine di questo crinale / dove ti sembra di avanzare a spirale / ma torni sempre dov'eri passato / stato / inciampato / come questo rap senza capo né coda / nato sull'onda di una sera / tranquilla ovunque che nella tua alcova / nel tuo cuore / nel colore porpora della tua porta / sempre aperta con tanti / ospiti alla finestra / e ancora nessuno per cui vale la pena / fermarsi

annegare

27/06/2006 13:08
Spero ci sia spazio per me nei tuoi sogni di questa notte come tu sei sempre in ogni mio sogno ad occhi aperti. Più spazio avrò in te, più speranze avrò di annegare i miei gesti nel mare che sei. Voglio infrangermi sulle spiagge del tuo destino giorno dopo giorno e trasformare la dura roccia in sabbia da camminare insieme, con impronte leggere come il nostro passato lontano e un'alba rosso fuoco nel cuore.

Luca: whisky, donne e pistole

25/03/2006 20:06
Luca allungò con cautela i piedi fuori dal letto. Con molta fatica, lentamente come una moviola, si mise seduto a letto. Bene, aveva ancora lo stomaco in preda alla risacca dell'alta marea, ma almeno il mondo aveva smesso di girare come una trottola. Guardò dall'altra parte del letto. Vuota. E così, quella sbronza sarebbe rimasta senza nome. Luca era un donnaiolo, uno di quelli che conosce i chiavistelli delle donne e anche un bel po' di modi per aprirli. Così aveva preso l'abitudine di dare un nome alla sue bevute, lo stesso della compagna che la mattina dopo scaldava l'altra metà del letto. C'erano state Monica, Stacy, Lucia, Jennifer, Veruska... Qualcuna perfino più di una volta di seguito, ma mai abbastanza a lungo da veder sorgere un'altra luna. Quella volta invece niente, la sbornia era orfana di madre.
Piano piano i pensieri iniziavano a diradare le nebbie dell'alcool. Ricordava di aver iniziato con il solito calice di vino rosso, un rito anche quello di norma utile alla conquista. Considerava principianti quelli che sono soliti offrire vino bianco, lui sapeva che l'euforia che regala quasi subito è sfuggevole e lascia poi spazio alla fame e ad una strana malinconia. Stomaco vuoto ed emozioni private non ti sono mai amiche quando stai cercando di fare breccia. I rossi invece sono più subdoli, ti conquistano con la loro dolcezza, ti avvolgono con i loro profumi intensi e corposi e ti sciolgono piano piano, come una calda coperta nei giorni d'inverno. Primitivo, Cabernet Franc, Negramaro, Barolo... perfino qualche frizzante Lambrusco. Come un bel vestito bisognava saper scegliere quello adatto e lui ormai era un esperto nel prendere misure e gusti con una rapida occhiata. Era diventato un sarto somellier.
Tra un pensiero e l'altro, Luca si era trascinato fino in bagno, intento a scrutare ogni minimo segno che la notte brava aveva lasciato sul suo volto. Servizio completo, full optional. C'erano occhiaie, barba incolta, labbra secche, pelle stanca che chiedeva almeno un'altra mezza giornata di riposo. Ormai la memoria delle ore precedenti era completamente riafforata. Ricordava la roulette russa al bancone del bar. Tac Tac Tac. Solo che non era il rumore del cane a vuoto, ma piuttosto il tonfo secco del bicchiere sul piano di legno invecchiato ad arte. Erano stati tutti colpi fortunati fino al maledetto gin. Proprio non si capacitava di aver chiesto scientemente quella coppia di gin&lemon. E sì che la loro inimicizia era faccenda di ben lunga data. Il sapore fresco e piacevole, la consistenza vagamente zuccherosa erano gioia del suo palato e preludio alle pene del suo stomaco. Il fiato pesante che annusava ad ogni rauco respiro era inequivocabile testimonianza della guerra persa dopo mille battaglie vittoriose.
Con un ultimo colpo di spazzola Luca scacciò via i restanti ricordi della baldoria notturna ed iniziò il suo personalissimo rituale di ritorno alla normalità. Come riuscisse in poco più di mezz'ora a passare dal sembrare lo scarto di lavorazione di una pressa industriale, al solito baldo giovane sprezzante del mondo, era un segreto gelosamente custodito, che neppure i suoi migliori amici gli avevano mai estorto. Lui solo sapeva che col passare del tempo era sempre più dura, ma s'impegnava con maggiore dedizione per tenere vivo il mito. Più per il diletto degli altri che per soddisfare il suo ego, ma soprattutto perchè la cosa lo divertiva da matti.
Rituale completato e due caffè più tardi, rigorosamente Arabica 100%, Luca era pronto ad affrontare un'altra giornata. Raccolse la piccola collezione di oggetti che teneva all'ingresso e che scandivano l'inizio delle sue giornate: palmare, cellulare, chiavi dell'auto, orologio da polso, portafogli. Si assicurò ci fossero anche le chiavi di casa e chiuse definitivamente la porta sull'ennesima prova vittoriosa del suo indomito fegato.

andiamo

24/02/2006 08:55
Ma chi è tutta questa gente? Ehi! Sto cercando di dormire! E poi scusa, in camera mia! Ma chi vi ha fatto entrare? Una vita intera di sacrifici, sveglia all'alba, treno, caffè, lavoro. Pendolare. 30 anni così. Però ho conosciuto Letizia. Me la ricordo ancora, indaffarata con una valigia troppo grande per lei così minuta. In fondo, ne è valsa la pena. Cosa fate adesso? Lasciate stare le lenzuola! Cosa vuol dire "è troppo presto"? Saranno sì e no le 10 di mattina, lasciatemi in pace! Leti! Leti... lei che si alzava presto anche nei giorni di festa. Diceva che c'era troppo poco tempo per sprecarlo a dormire. Però ogni tanto mi regalava qualche ora di ozio, senza farlo mai pesare. Con la semplicità e la naturalezza con cui sapeva fare tutto. Ironico che proprio lei sia stata la prima ad affrancarsi dalle fatiche di questa terra. E adesso? Cosa c'è ancora? Chi è che mi sta spogliando? Sarò anche vecchio, ma sono ancora capace di vestirmi da solo! Se solo riuscissi a svegliarmi... devo aver esagerato con le pillole ieri sera. Che ridere. Drogato in terza età, proprio io che non prendevo mai nemmeno un'aspirina. Conosco questa voce. E' il parrocco con quel suono acido della voce che sembra beva fiele a colazione. Ma cosa ci fa in casa mia? Ho capito, ha saputo che sono inerme e ha deciso di farmi pagare il mio totale disinteresse per le faccende di chiesa. Mi avrà visto sì e no un paio di volte. E' strano come uno può andare a messa ogni domenica, sempre primo banco e non essere mai notato. Ma tu prova a non andarci quasi mai e stai sicuro che il prete ha la tua foto segnaletica da qualche parte. E adesso? Però, comode queste imbottiture. Sarà velluto probabilmente. Lo trovo solo un po' stretto. Finalmente un po' di pace. Qualcuno deve aver tirato le tende, è di nuovo buio. Anche le voci si sentono a malapena, come ovattate. Però non capisco questi scossoni. Sembra di nuovo il terremoto. Come quella volta in Messico con Letizia. Che spavento! Sembrava di essere in giostra senza aver pagato il biglietto. Solo speravi che la corsa finisse il più presto possibile. (Hai ragione) Chi è? (Ti sei già dimenticato questa voce?) Come... ma... Leti? (Sì) Sto sognando vero? E' Morfeo che si diverte a giocare con i miei ricordi (Sicuro?) Beh, lo sai, tu sei... (Partita. Ho solo esplorato un po' i dintorni in attesa che tu mi raggiungessi) E adesso? (E adesso niente e tutto, se ti va possiamo farci un giro insieme) Dove? (E' importante?) No. Non è il viaggio in sè, ma la tua presenza a renderlo speciale. (Andiamo?) Andiamo.

dritto avanti

16/02/2006 15:35
Aggrovigliato all'indomita certezza di un vacillante insieme.

poco sole

14/02/2006 01:09
Brucio solitudine con la gelida fiamma della rabbia.
Fumo denso, nero come cattivi pensieri.

volare o cadere

09/02/2006 12:00
Quando il vento ti soffia contro
Puoi scegliere
Cedere e cadere
O aprire le tue ali e farti trasportare